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Google translate reti neurali – Traduzioni perfette?

Ultimamente Google sta investendo tanto sulla innovazione e sulla qualità dei servizi offerti, specie da quando Wordreference si è lanciato sul mercato dei dizionari come validissima alternativa. Google Translate è sempre stato da tempo un valido supporto per le traduzioni. Infatti consente di tradurre testi o frasi in tantissime lingue, quasi tutte quelle al mondo. Permette inoltre anche di ascoltare la pronuncia della lingua con una voce artificiale molto simile a quella di una persona vera.

Inoltre ha reso disponibili le traduzioni di intere frasi migliorando nel corso del tempo il risultato. Questo grazie al famoso algoritmo Phrase-Based Machine Translation (PBMT) che permette di distunguere le frasi per fare una traduzione sensata. Già questo è un passo avanti per realizzare un compito difficile : tradurre con successo una frase o più frasi qualsiasi, che solo il cervello umano può fare con precisione massima.

Reti neurali

Le reti neurali ad oggi sono una tecnologia in fase di sviluppo. Infatti sono reti che esattamente come il cervello umano dispone di neuroni collegati tra loro che risolvono un compito, qui è la stessa cosa. Ogni computer all’interno della rete svolge un compito proprio come fosse un neurone di un cervello. Lo scopo di questo impiego è di migliorare la traduzione di intere frasi rendendole praticamente simili a quelle elaboratore dal cervello una persona.

Diamo uno sguardo a questo grafico rilasciato proprio da Google che mostra il livello di precisione aggiornato comparando appunto l’algoritmo semplice, l’utilizzo di reti neurali e il cervello dell’uomo in sei differenti traduzioni. Il punteggio va da 0 a 6 dove 0 è nessuna traduzione e 6 è la traduzione perfetta.

google translate reti neurali

Com’è possibile vedere dal grafico in base alla traduzione e dalla complessità della lingua di partenza e di destinazione i risultati saranno diversi. Nei test effettuati il miglior risultato l’ha ottenuta la traduzione da Francese ad Inglese (in cui era già alta con il PBMT) raggiungendo all’incirca l’umano. I risultati più “scarsi” invece Google li ha riscontrati da Cinese ad Inglese. Con l’avvento della rete neurale però il gap tra la traduzione perfetta è diminuita di molto(la parte verde del grafico). Questo grazie anche alla memorizzazione di informazioni continue inviate da utenti che muta e migliora la traduzioni costantemente. Benvenuti nella traduzione del futuro.

Punteggio : 4 / 5 con 60 voti totali

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